Biografia

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Alessandra Fagioli nasce a Roma nell’estate del 1963 da genitori romani, ma la nonna paterna è nativa di Portoferraio, capoluogo dell’isola d’Elba. Il nonno paterno, sposandola, ristruttura una casa di pescatori a picco sul mare nel borgo antico di Marciana Marina, sulla costa nord occidentale dell’isola. Qui la nipote dalla nascita trascorre lunghi periodi e la sua anima vi si stabilisce di stanza.
Dopo aver vissuto anche in altre città come Padova e Torino dal liceo è di nuovo a Roma dove si laurea con Ida Magli in Antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “La Sapienza”, con una tesi sul rapporto tra sapere e follia nell’Umanesimo e nel Rinascimento e sul ruolo del Fool nel teatro di William Shakespeare.

Lavora poi per diversi anni presso alcuni Centri Studi come il Censis, il Labos, l’Eurispes, l’Iref e il Formez, scrivendo rapporti di ricerca nell’ambito del welfare e delle politiche sociali in merito alle immigrazioni internazionali, alla psichiatria sul territorio, all’alcolismo e tossicodipendenze, all’associazionismo e volontariato.

Insegna inoltre Antropologia culturale presso la Nuova Università degli Adulti del Collegio Nazareno e Storia e critica del cinema presso la Nuova Università del Cinema e della Televisione.

In seguito consegue un dottorato di ricerca in Cinema, Teatro e Nuovi Media con Lino Micciché presso il Dams dell’Università “Roma Tre”, con una tesi sulle visioni e i simboli della sessualità nell’opera di Pier Paolo Pasolini con particolare riguardo al suo ultimo cinema. Frequenta poi i seminari post-dottorali sulle opere di Shakespeare condotti da Agostino Lombardo.

Nel corso degli anni pubblica articoli e saggi di critica letteraria, teatrale e cinematografica su riviste specializzate, quali «Le reti di Dedalus», «La Scrittura», «Lettera Internazionale», «Philosophema», «Antropologia culturale»,  «Up&Down», «Cinema Sessanta», «Carte di cinema», «Scenario», sulla rivista annuale «Memoria di Shakespeare» e nella collana dei Saggi Marsilio.

Lavora poi per il progetto europeo Montag del Programma Media Plus sulle pratiche di archivio e restauro del patrimonio audiovisivo e cinematografico per conto di Cinecittà Holding, e per il programma sul cinema italiano La venticinquesima ora in collaborazione con la Cineteca Nazionale per conto dell’emittente La7.

In seguito vince l’incarico per insegnare Storia della fotografia e Fotografia e altre tecniche multimediali per sei anni consecutivi nell’ambito dei corsi biennali di abilitazione all’insegnamento nel settore disciplinare di Arte grafica e fotografica presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Parallelamente sviluppa la sua attività di scrittrice, pubblicando le seguenti opere di narrativa: L’ultimo orizzonte, Stango Editore, 1996, romanzo finalista al Premio «L’inedito» 1996; I popoli dell’attesa, in Centotrentotto mirabili istorie, Stango Editore, 1997, racconto finalista al Premio «Via di Ripetta» 1997; Trame di follia, Edizioni Empirìa, 2005, raccolta di racconti selezionata al Premio «AlberoAndronico» 2009; L’Utopia di Moebius, Firenze Libri, 2007, romanzo vincitore del Premio Nazionale «Histonium» 2008; Rapsodia in abisso, Edizioni Empirìa, 2014, romanzo 
selezionato al Premio «AlberoAndronico» 2015.
Da diversi anni conduce laboratori di scrittura creativa presso teatri, scuole e librerie, dove coniuga approfondimenti letterari e sperimentazioni narrative, concludendo le attività con saggi teatrali di letture sceniche.

Ha insegnato Storia generale del cinema e Storia del cinema italiano presso la Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté”, patrocinata dalla Regione Lazio e finanziata dal Fondo Sociale Europeo.
Ha insegnato anche Scrittura creativa presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e Sceneggiatura presso l’Università Lumsa di Roma, dove attualmente insegna Progettazione e organizzazione dello spettacolo.

PUBBLICAZIONI

Narrativa:

I popoli dell’attesa, in Centotrentotto mirabili istorie, Stango Editore, Roma, 1997.

L’ultimo orizzonte, Stango Editore, Roma, 1998.

Trame di follia, Empiria Edizioni, Roma, 2005.

L’utopia di Moebius, Maremmi Editore, Firenze, 2007.

Rapsodia in abisso, Empiria Edizioni, Roma , 2014.

Capriccio d’anima, ETS Edizioni, Roma, 2016.

Trilogie imperfette, Sovera Edizioni, Roma, 2017.

New York City, New York Grid, «Le reti di Dedalus», Le vie del racconto, giugno 2007.

Istanbul, Istanbul, «Le reti di Dedalus», Le vie del racconto, dicembre 2010.

La fine della storia, «Le reti di Dedalus», Le vie del racconto, maggio 2011.

Gravitazione«Le reti di Dedalus», Le vie del racconto, dicembre 2012.

Il contrappasso, «Le reti di Dedalus», Le vie del racconto, aprile 2013.

Chant d’amour à deux voix, «Le reti di Dedalus», Le vie del racconto, luglio 2013.

Ballata pop ai tempi della crisi, «Le reti di Dedalus», Primo piano, gennaio 2015.

Fuga dall’Ucraina, «Le reti di Dedalus», Primo piano, marzo 2015.

I bambini di Dio, «Malacoda», maggio 2016.

Critica cinematografica:

Potenza e fascino della parola: Gassman scrittore, in Vittorio Gassman. L’ultimo mattatore, Venezia, Marsilio, 1999.

“I soliti ignoti”. L’inadeguatezza dell’essere, in Lo sguardo eclettico. Il cinema di Mario Monicelli, Venezia, Marsilio, 2001.

Tra Studio e Kammerspiel. Tracce di teatro, in Trevico-Cinecittà. L’avventuroso viaggio di Ettore Scola, Venezia, Marsilio, 2002.

 – Il tempo non muore mai perché il cerchio non è rotondo, «Cinema 60», n. 220, 1994.

Dalla scena allo schermo: il nuovo cinema shakespeariano, «Cinema 60», n. 228, 1997.

– Molteplicità e scissione dell’io in “Zelig” e “Harry”, «Cinema 60», n. 233, 1998.

– Celebrity, recensione, «Cinema 60», n. 239, 1998.

– L’assedio d’amore nella resa di tutto, «Cinema 60», n. 240, 1999.

Shakespeare in fake. Inganni e falsità tra arte e storia, «Cinema 60», n. 241, 1999.

– La sessualità vulnerabile e imperfetta, «Cinema 60», n. 252, 2000.

– Sogno di una notte di mezza estate, recensione, «Cinema 60», n. 253, 2000.

– Pene d’amor perdute, recensione, «Cinema 60», n. 253, 2000.

– Accordi e disaccordi, recensione, «Cinema 60», n. 254, 2000.

Potente, impietoso, originale: il primo “Titus” sullo schermo, «Cinema 60», n. 255, 2000.

– Hamlet 2000, recensione, «Cinema 60», n. 256, 2000.

– Criminali da strapazzo, recensione, «Cinema 60», n. 257, 2001.

– Quills – La penna dello scandalo, recensione, «Cinema 60», n. 259, 2001.

– La maledizione dello scorpione di giada, recensione, «Cinema 60», n. 262, 2001.

– “Le biciclette di Pechino”: competizioni e aspirazioni nella Cina odierna, «Cinema 60», n. 263, 2002.

– La dimensione del corpo nelle sceneggiature postume di Pier Paolo Pasolini, «Cinema 60», n. 267/268, 2002.

– “O” come Otello, recensione, «Cinema 60», n. 267/268, 2002.

– Hollywood ending, recensione, «Cinema 60», n. 267/268, 2002.

– “The hours”: trilogia di esistenze tra arte, morte e follia, «Cinema 60», Anno 269/270, 2003.

– La casa dei matti, recensione, «Cinema 60», n. 269/270, 2003.

– Il talento di Mr. Ripley, recensione, «Cinema 60», n. 271/272, 2003.

– La mia vita senza me, recensione, «Carte di cinema», n. 13, 2004.

– Primavera, Estate, Autunno, Inverno…, recensione, «Carte di cinema», n. 14, 2004.

– Vera Drake, recensione, «Carte di cinema», n. 15, 2004.

– Melinda & Melinda, recensione, «Cinema 60», n. 281/282, 2005.

– Il mercante di Venezia, recensione, «Cinema 60», n. 283/284, 2005.

– “Match Point”: l’esito del delitto sotto il segno della fortuna, «Cinema 60», n. 287, 2006.

 Scoop, recensione, «Cinema 60», n. 289, 2006.

– “Babel” o dell’incomunicabilità, «Cinema 60», n. 291, 2007.

– Sogni e delitti, recensione, «Cinema 60», n. 295, 2008.

– Vicky, Cristina, Barcellona, recensione, «Cinema 60», n. 298, 2008.

– La Shoah nello sguardo dell’infanzia, «Cinema 60», n. 299, 2009.

– Le molteplici declinazioni della morte: “Biutiful”, “Hereafter”, “Incendies”, «Cinema 60», n. 307, 2011.

“Anonymous” o dell’autorialità, «Cinema 60», n. 309-310, 2011.

– “The Artist”, l’intramontabile fascino del muto, «Cinema 60», n. 309-310, 2011.

– “Midnight in Paris”, nostalgia del tempo che fu, «Cinema 60», n. 309-310, 2011.

“Hugo Cabret” sulle tracce fantastiche di Georges Méliès, «Le reti di Dedalus», marzo 2012.

– “Cesare deve morire”: Shakespeare tra le sbarre secondo i Taviani, «Cinema 60», n. 311, 2012.

“Still life”, il culto dell’estremo saluto, «Cinema 60», n. 317-318, 2013.

– Blue Jasmine, recensione, «Cinema 60», n. 317-318, 2013.

– Storie pazzesche, recensione, «Cinema 60», n. 321-322, 2014.

– “Birdman”. L’attore e il suo doppio tra finzione e realtà, «Le reti di Dedalus», Spazio libero, marzo 2015.

“Macbeth”. Potenza dell’immagine e autenticità della parola, «Scenario», gen. 2016.

“Irrational man” o del paradosso filosofico, «Scenario», gen. 2016.

“Cafè Society”, gli anni Trenta tra divismo hollywoodiano e malavita newyorkese, «Scenario», nov. 2016.

Critica teatrale:

Il “Ran” di Kurosawa, per un teatro sensoriale, «Cinema 60», n. 265, 2002.

– “Porcile” di Pasolini: il teatro da non rappresentare, «Scenario», dic. 2008.

– Da troppa vita che ho nel sangue. Omaggio ad Antonia Pozzi, «Scenario», dic. 2008.

“Il dubbio” di Shanley tra cinema e teatro, «Cinema 60», n. 300, 2009.

Fedeltà e fisicità nello Shakespeare dei Propeller, «Scenario», apr. 2009.

Tempesta da Kammerspiel. Shakespeare per De Rosa e Orsini, «Scenario», dic. 2009.

– Le invisibili: donne violate e sconosciute, «Scenario», apr. 2009.

– Tutto sul teatro. Le madri di Almodovar, «Cinema 60», n. 306, 2010.

Sotto il segno di Shakespeare: “I masnadieri” di Schiller, «Scenario», nov. 2011.

“Art” e “Le Dieu du Carnage”. Il teatro di Yasmina Reza, «Cinema 60», n. 309-310, 2011.

– “Otello”. L’altra verità, «Scenario», mar. 2015.

Il mondo distopico di “Der Park”, «Scenario», mag. 2015.

“Macbeth o del sovrannaturale”. Shakespeare secondo De Fusco, «Fogli e parole d’arte», nov. 2016.

Critica letteraria e filosofica:

– La follia come statuto simbolico del limite, «Philosophema», n. 7-8, 1989.

– Silenzio della fede e silenzio della conoscenza: “Il nome della rosa” e “Il pendolo di Foucault, «Philosophema», n. 11-12, 1991.

– Il Terzo Mondo in Europa, «AC», n. 4, 1991.

– La trilogia de “Il Padrino”. Per un’interpretazione antropologica dell’opera di Francis Ford Coppola, «AC», n. 7, 1992.

– Dentro l’alcool. Terzo rapporto sull’alcolismo in Italia, Roma, Koinè Edizioni, 1993.

– “L’isola del giorno prima”: la ricerca dell’impossibile. Lettera aperta a Umberto Eco, «Philosophema», n. 15-16, 1994.

– Antropologia come critica culturale, recensione, «Philosophema», n. 15-16, 1994.

– Il senso della follia. Riflessioni sulla malattia mentale a quindici anni dalla riforma, «Up & Down», n. 6, 1994.

– Il mondo della moda: segni, tendenze, identità, «Up & Down», n. 1, 1995.

– Soldato Jane: la fiction come paradigma, «Rivista militare», n. 4, 1998.

– L’immaginario di “Baudolino”, «La Scrittura», n. 14-15, 2002.

– La vita sessuale di Catherine M., recensione, «Lettera Internazionale», n.71, 2002.

– Storia, identità e linguaggio del fool, in Memoria di Shakespeare, a cura di Agostino Lombardo, vol. 3, Roma, Bulzoni, 2003.

– Il romanzo tra postmoderno e verità storica. Intervista a Umberto Eco, «Lettera Internazionale», n. 75, 2003.

– La dimensione del corpo nella poetica di Pier Paolo Pasolini, «Philosophema», nuova serie, n. 6-8, 2006.

– La visione dell’arte nello sguardo del destino. Intervista a Emanuele Severino, «La Critica», n. 15, 2008.

– “Il cimitero di Praga” o del complotto perfetto, «Le reti di Dedalus», marzo 2011.

Questione di stile – Matter of style«Equipèco», n. 34, 2012.

Le frontiere estreme dell’autoscatto. Come ammalarsi o morire di selfie, in Cheese, un mondo di selfie, Mimesis Edizioni, Roma, 2016.

 

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